tecnica serigrafica

La serigrafia è un sistema di stampa riconosciuto tra i più antichi, originaria della Cina.
Il processo di esecuzione consiste essenzialmente nel passaggio di colore attraverso un tessuto di seta teso su un telaio.
Gli artisti apprezzano in questo sistema di stampa la possibilità di ottenere colori “puliti”, cioè tinte intense, una grande capacità di incastro e scomposizione, inusuali nelle altre tecniche, ed infine la possibilità di lavorare con interventi polimaterici notevoli. L’intensità delle tinte serigrafiche fa di questo sistema di riproduzione l’unica via percorribile da parte di quegli artisti che fanno della propria arte, l’espressione continua del binomio luce-colore. Caratteristica peculiare della serigrafia è il procedere nel lavoro per sovrapposizione delle tinte ; una buona stampa , nasce man mano che l’artista costruisce l’immagine attraverso la minuziosa preparazione dei lucidi, (come di seguito si spiegherà) e non facendone mero sistema di riproduzione affidando allo stampatore il compito di tradurre in stampa un originale, quadro, o disegno che sia. Infatti occorre sottolineare che pochi artisti lavorano la serigrafia nel pieno rispetto della tecnica, conferendole la dignità a tutti i livelli di opera d’arte.

La serigrafia quindi è un’opera a se’ stante, non una riproduzione, la cui realizzazione tecnica si divide in tre fasi:
PREPARAZIONE DEI LUCIDI (SELEZIONE DEI COLORI)
PREPARAZIONE DEI TELAI
FASE DI STAMPA

La prima fase riguarda il lavoro più delicato perché determinerà tutta la struttura dell’opera. E’ la fase nella quale si richiede l’intervento diretto dell’artista e la si definisce selezione dei colori. La selezione dei colori, consiste nel preparare delle pellicole trasparenti (in acetato) su ciascuna delle quali, l’artista, interviene con mano e pennello, tracciando tutte le zone in cui dovrà poi passare il colore prescelto. L’Artista, nella definizione di ciascun colore su ogni singola pellicola si avvarrà di una sostanza specifica detta rossetto serigrafico, (perché di colore rosso inglese) che impedisce il passaggio dei raggi ultravioletti. Una volta preparato il primo lucido si aspetta che il rossetto serigrafico si asciughi. Nel frattempo si esegue la preparazione del telaio.

Preparazione dei telai.
Il telaio serigrafico non è altro che un normalissimo telaio in metallo o legno, nel quale viene teso un tessuto costituito da fili di seta a trama incrociata. Viene utilizzato un telaio per ogni singolo lucido.
Ciascun telaio, viene trattato con una gelatina sensibile alla luce.
Una volta asciugata la gelatina si passa alla fase nella quale, l’immagine del lucido preparato dall’artista dovrà essere trasportata sul telaio. Il telaio verrà posto in un apposito torchio aspiratore. A contatto con il tessuto del telaio verrà posto il lucido che grazie al sottovuoto creato dal torchio aderirà perfettamente alla gelatina. Quindi i due verranno inseriti nell’apposito forno sottoposti all’azione dei raggi ultravioletti . Dato che il rossetto serigrafico non si lascia attraversare dall’azione dei raggi, la zona sottostante ad essa resterà protetta e quindi reversibile all’acqua; il resto della gelatina sarà irreversibile.

Avvalendosi di uno spruzzo d’acqua la gelatina protetta dal rossetto si scioglierà lasciando libere soltanto quelle parti di tessuto. Tale processo viene ripetuto per ogni colore che l’artista deciderà di stampare.

fase di stampa.
Il telaio così preparato viene, in ultimo, montato in un apposito torchio, facendo sì che il tessuto del telaio si trovi direttamente a contatto con il piano di questo. Tra il piano del torchio e il tessuto verrà posto il foglio di carta o di tela. Nella parte superiore del telaio si stenderà il colore serigrafico che attraverso la pressione di una racla (spatola) in caucciù, tirata a mano o meccanicamente, filtrerà nei punti in cui il tessuto è stato liberato dalla gelatina. Il colore filtrato dal tessuto aderirà al foglio di carta e questo sarà pronto ad un successivo passaggio di colore .